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Piano di ammortamento alla francese: come funziona
27 luglio 2026
Scritto da Sonia Milan · Revisione di Daniele Chiari, CFO
Quasi tutti i mutui e i finanziamenti alle imprese in Italia usano il piano di ammortamento alla francese: rata costante per tutta la durata, composta da una quota interessi che parte alta e scende, e una quota capitale che parte bassa e cresce. Capire questa meccanica serve a leggere il piano che la banca propone, a valutare un'estinzione anticipata e a non sorprendersi di quanto capitale resta da rimborsare dopo i primi anni. Vediamo come funziona, con i numeri.
La meccanica: rata fissa, composizione variabile
La rata è sempre uguale, ma dentro cambia tutto. Gli interessi di ogni rata si calcolano sul debito residuo: all'inizio il debito è massimo, quindi la quota interessi è massima e la quota capitale minima. Rata dopo rata il debito scende, gli interessi calano e la parte di capitale cresce, fino a invertire completamente le proporzioni. Non è una scelta commerciale della banca: è aritmetica, gli interessi si pagano su quanto si deve ancora.
La formula della rata
La rata R si calcola così: R = C x i x (1+i)^n / ((1+i)^n - 1), dove C è il capitale erogato, i il tasso periodale (il TAN diviso il numero di rate l'anno: per rate mensili, TAN/12) e n il numero totale di rate. A mano è scomoda; il calcolatore la applica e restituisce l'intero piano rata per rata.
Esempio: 100.000 euro, TAN 5%, 10 anni
Finanziamento di 100.000 euro, TAN fisso 5%, 120 rate mensili. La rata costante risulta di 1.060,66 euro. Prima rata: interessi 416,67 euro (100.000 x 5% / 12) e capitale 643,99. Ultima rata: interessi 4,40 euro e capitale 1.056,25. In totale, in dieci anni si pagano 27.278,62 euro di interessi oltre al capitale.
| Rata | Quota interessi | Quota capitale |
|---|---|---|
| 1ª (inizio) | 416,67 euro | 643,99 euro |
| 120ª (fine) | 4,40 euro | 1.056,25 euro |
Conseguenza pratica da conoscere: nei primi anni si rimborsa poco capitale. Chi pensa di estinguere o surrogare presto un finanziamento lungo deve sapere che il debito residuo scende lentamente all'inizio: nell'esempio qui sopra, dopo 2 anni su 10 si è rimborsato circa il 16% del capitale (debito residuo 83.781 euro), non il 20% che ci si aspetterebbe.
Francese o italiano?
L'alternativa classica è l'ammortamento all'italiana: quota capitale costante e rata decrescente. A parità di tasso e durata, l'italiano costa complessivamente meno interessi (il capitale scende più in fretta), ma parte con rate iniziali più alte, quindi pesa di più sulla cassa nei primi anni. Il francese vince per prevedibilità: rata fissa, pianificazione semplice. Per un'impresa la scelta giusta dipende dal profilo di cassa atteso, non dal costo totale in astratto.
Cosa guardare prima di firmare
- Il TAEG oltre al TAN: spese, commissioni e polizze obbligatorie stanno lì dentro, e cambiano il costo vero.
- Il piano rata per rata, non solo la rata: serve per vedere il debito residuo a ogni data (estinzioni, surroghe, covenant).
- Il preammortamento: se i primi mesi si pagano solo interessi, il capitale non scende e il costo totale sale.
- La sostenibilità della rata sulla cassa prospettica: la rata entra nel servizio del debito e quindi nel DSCR che la banca (e il Codice della crisi) guardano.
La rata giusta non è quella più bassa, ma quella che la cassa sostiene: il numero che lo misura è il DSCR. DSCR sotto 1: cosa significa e cosa fare →
Domande frequenti
Cosa significa piano di ammortamento alla francese?
È il piano di rimborso a rata costante: ogni rata contiene una quota interessi, calcolata sul debito residuo, e una quota capitale. All'inizio prevalgono gli interessi, alla fine il capitale, ma la somma resta uguale per tutta la durata.
Come si calcola la rata di un ammortamento alla francese?
Con la formula R = C x i x (1+i)^n / ((1+i)^n - 1): C è il capitale, i il tasso periodale (TAN diviso rate annue), n il numero di rate. Esempio: 100.000 euro al 5% TAN in 120 rate mensili danno una rata di 1.060,66 euro.
Perché all'inizio si pagano soprattutto interessi?
Perché gli interessi di ogni rata si calcolano sul debito residuo, che all'inizio è massimo. Non è una penalizzazione contrattuale: è la conseguenza aritmetica del calcolo degli interessi sul dovuto.
Meglio ammortamento francese o italiano?
A parità di condizioni l'italiano (quota capitale costante) costa meno interessi totali ma ha rate iniziali più alte; il francese ha rata fissa e prevedibile. Per un'impresa conta il profilo di cassa: rate costanti si pianificano meglio, rate decrescenti liberano cassa nel tempo.
Quanto capitale resta da rimborsare dopo i primi anni?
Più di quanto si immagini: con rata costante il capitale scende lentamente all'inizio. Nell'esempio della guida (100.000 euro al 5% in dieci anni), dopo due anni il debito residuo è ancora di 83.781 euro: si è rimborsato il 16% del capitale, non il 20% che ci si aspetterebbe. Il piano rata per rata mostra il debito residuo esatto a ogni scadenza.
Il TAN basta per confrontare due finanziamenti?
No: il TAN misura solo il tasso nominale. Il confronto giusto si fa sul TAEG, che incorpora spese, commissioni ed eventuali polizze obbligatorie, e sul piano completo (durata, preammortamento, debito residuo alle date che interessano).
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