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Come migliorare il rating MCC
16 luglio 2026
Scritto da Sonia Milan · Revisione di Daniele Chiari, CFO
Il rating del Fondo di Garanzia per le PMI (gestito da Mediocredito Centrale, da cui «MCC») pesa su quanto la tua azienda è garantibile, e quindi su quanto è facile ottenere credito e a quali condizioni. Nasce dall'incrocio di due parti: un modulo economico-finanziario (i numeri del bilancio) e un modulo andamentale (come ti sei comportata con i finanziamenti, letto sui dati di Centrale dei Rischi degli ultimi sei mesi e, quando l'intermediario li utilizza, di Credit Bureau). Le due parti insieme collocano l'impresa in una scala di 12 classi, raggruppate in 5 fasce.
Come è fatto il rating MCC
Il modello combina i due moduli e produce una classe da 1 a 12; le classi sono raggruppate in cinque fasce di merito. Ciò che conta, in pratica, è la soglia di ammissibilità alla garanzia:
| Fascia | Ammissibilità alla garanzia |
|---|---|
| Fasce 1-4 (classi 1-10) | Ammissibili alla garanzia del Fondo |
| Fascia 5 (classi 11-12) | Non ammissibili (default oltre il 9,43%) |
Formule, coefficienti e soglie non sono opinabili: provengono dalle Specifiche tecniche ufficiali di Mediocredito Centrale (documento in vigore dal 15 febbraio 2020, richiamato dalle Disposizioni operative del Fondo). Il rating non è quindi un giudizio discrezionale della banca, ma il risultato di un modello che si può conoscere e su cui si può lavorare.
Le due leve, in ordine di velocità
La parte andamentale reagisce prima: riguarda gli ultimi mesi di rapporto con le banche e si aggiorna con cadenza sostanzialmente mensile. La parte di bilancio pesa molto ma si muove con l'esercizio: un intervento oggi si vede nel prossimo bilancio depositato. Conviene agire su entrambe, sapendo che i risultati sull'andamentale arrivano prima.
Cosa fare sull'andamentale (Centrale Rischi)
- Evita gli sconfini di conto e i ritardi sulle rate: sono i segnali che pesano di più e i più rapidi a deteriorare la posizione.
- Non tenere gli affidamenti utilizzati stabilmente al 100%: un utilizzo sempre a tetto viene letto come tensione di liquidità.
- Controlla periodicamente la tua posizione in Centrale dei Rischi e fai correggere eventuali errori di segnalazione.
- Distribuisci gli utilizzi e mantieni un margine sui fidi: la disponibilità inutilizzata è un segnale di solidità.
Cosa fare sul bilancio
- Rafforza il patrimonio netto (utili non distribuiti, versamenti dei soci) e riduci la dipendenza dal debito a breve.
- Migliora la marginalità e la sostenibilità del debito: un DSCR sopra 1 e una PFN su EBITDA contenuta contano.
- Attenzione ai debiti scaduti verso fisco e fornitori a fine anno: incidono sulla fotografia del bilancio che il modello legge.
- Cura la struttura finanziaria: allungare la durata dei debiti a breve rende il bilancio meno esposto.
Attenzione agli eventi pregiudizievoli
Oltre ai due moduli, il rating tiene conto di eventuali eventi pregiudizievoli, che le disposizioni del Fondo elencano in modo tassativo: ipoteca giudiziale o pignoramento, ipoteca legale, domanda giudiziale. Non sono un dettaglio: comportano un declassamento fino a un massimo di due classi, applicato una sola volta anche in presenza di più eventi; per le società di persone il declassamento scatta anche quando gli eventi riguardano i soci con cariche rilevanti, non solo l'impresa. Gli eventi della famiglia del fallimento rendono invece l'impresa direttamente non ammissibile. E c'è un vincolo che viene prima di tutto il resto: una sofferenza in Centrale dei Rischi impedisce il calcolo stesso del rating (l'impresa risulta non valutabile) e preclude l'accesso alla garanzia, qualunque sia la qualità del bilancio. Tenere pulita questa parte è tanto importante quanto lavorare su bilancio e andamentale.
Il rating MCC non è un giudizio morale: è un modello. Capire quali voci pesano ti permette di intervenire dove serve, invece di «sistemare il bilancio» a caso. E i risultati sull'andamentale, la parte che reagisce prima, si vedono già nei mesi successivi.
Gli errori più comuni
- Muoversi solo sul bilancio, ignorando l'andamentale che pesa e reagisce prima.
- Chiedere il fido quando serve, senza aver monitorato il rating nei mesi precedenti: a quel punto si può solo subire la valutazione.
- Utilizzare gli affidamenti stabilmente a tetto, convinti che «tanto li sto usando»: è invece letto come tensione.
- Trascurare gli eventi pregiudizievoli e le segnalazioni errate in Centrale dei Rischi, che possono declassare da soli la posizione.
Metà del rating è bilancio: sapere quali indici pesano ti dice dove intervenire. Ecco quelli che contano: Indici di bilancio: quali guardare (e cosa dicono) →
Domande frequenti
Cos'è il rating MCC del Fondo di Garanzia?
È il modello con cui Mediocredito Centrale valuta il merito creditizio delle imprese che chiedono la garanzia pubblica del Fondo di Garanzia PMI. Combina un modulo economico-finanziario (gli ultimi due bilanci) e uno andamentale (Centrale dei Rischi, più Credit Bureau se utilizzato) in una scala di 12 classi raggruppate in 5 fasce.
Quale fascia serve per ottenere la garanzia?
Le fasce da 1 a 4 (classi 1-10) sono ammissibili alla garanzia. La fascia 5 (classi 11 e 12), con probabilità di inadempimento oltre il 9,43%, non è ammissibile secondo le Disposizioni operative del Fondo.
Ogni quanto si aggiorna il rating MCC?
La componente andamentale (Centrale dei Rischi) si aggiorna con cadenza mensile; quella economico-finanziaria segue il bilancio depositato. Per questo gli interventi sull'andamento del conto danno effetti più rapidi.
Una fascia debole mi esclude dal credito?
Non necessariamente, ma peggiora condizioni e possibilità di garanzia. Le fasce più basse si migliorano lavorando su sconfini, ritardi, struttura del bilancio ed eventi pregiudizievoli: è un percorso, non un intervento unico.
Gli eventi pregiudizievoli quanto pesano?
Molto: possono declassare la valutazione di due classi o, nei casi più gravi, rendere l'impresa non ammissibile alla garanzia. Vanno tenuti sotto controllo insieme a bilancio e andamentale.
Il rating MCC è lo stesso della banca?
No: il rating MCC serve alla garanzia pubblica del Fondo. La banca ha un suo rating interno, che però guarda le stesse cose (bilancio e Centrale dei Rischi), quindi migliorarne uno aiuta l'altro.
Come influisce il rating del Fondo di Garanzia sull'accesso al credito?
In modo diretto: la fascia determina se l'impresa è ammissibile alla garanzia pubblica (ammissibili le fasce 1-4, esclusa la fascia 5) e incide sulla percentuale di copertura. Una garanzia pubblica riduce il rischio per la banca e quindi facilita l'erogazione e migliora le condizioni. Un rating più alto significa credito più facile e, di norma, meno caro.
Quali dati usa il Fondo di Garanzia per determinare il rating?
Due blocchi: il modulo economico-finanziario, che legge i dati degli ULTIMI DUE bilanci depositati consecutivi (per le società di persone e le ditte individuali, le ultime due dichiarazioni fiscali), purché fra la chiusura dell'ultimo esercizio e la domanda passino meno di 21 mesi per le società di capitali e meno di 24 per le società di persone e le ditte individuali; e il modulo andamentale, costruito sui dati di Centrale dei Rischi degli ultimi sei mesi (più quelli di Credit Bureau, se l'intermediario li usa per la propria valutazione). A questi si aggiungono gli eventi pregiudizievoli, che declassano la valutazione.
Fonti
- Mediocredito Centrale, Specifiche tecniche del modello di rating del Fondo di Garanzia PMI (in vigore dal 15 febbraio 2020)
- Disposizioni operative del Fondo di Garanzia per le PMI
Contenuto rivisto da Daniele Chiari, CFO.
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