CFO Hub
CalcolatoriBlogPrezzi

Blog Adempimenti e scadenze societarie

Scadenze fiscali e societarie PMI: il calendario dell'anno

17 luglio 2026

Scritto da Sonia Milan · Revisione di Daniele Chiari, CFO

Una società di capitali vive con due calendari sovrapposti: quello fiscale (imposte e dichiarazioni verso il fisco) e quello societario (approvazione e deposito del bilancio). Nessuno dei due perdona i ritardi: sanzioni e interessi scattano in automatico. In questa guida trovi le principali scadenze dell'anno per una PMI con esercizio coincidente con l'anno solare, con le date e la logica che le governa. Le date valgono per l'esercizio chiuso al 31 dicembre; quando una scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Le due famiglie di scadenze

Le scadenze fiscali riguardano il rapporto con l'Agenzia delle Entrate: il versamento delle imposte (IRES, IRAP, IVA) e la presentazione delle dichiarazioni. Le scadenze societarie riguardano invece la vita della società: l'assemblea che approva il bilancio e il suo deposito al Registro delle Imprese. Sono due binari distinti, ma collegati: il bilancio approvato è la base su cui si calcolano le imposte.

Imposte sui redditi: saldo e acconti IRES e IRAP

L'IRES è l'imposta sul reddito delle società, con aliquota ordinaria del 24%. L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive, con aliquota ordinaria del 3,9% che le regioni possono aumentare o ridurre e che varia per alcuni settori. Entrambe seguono lo stesso meccanismo di versamento: un saldo dell'anno appena chiuso e due acconti per l'anno in corso.

  • Saldo dell'anno precedente e primo acconto dell'anno in corso: la regola è l'ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura dell'esercizio, cioè il 30 giugno per chi chiude al 31 dicembre, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi maggiorando dello 0,40%. Il termine vale per le società che approvano il bilancio entro 120 giorni; se l'approvazione slitta a 180 giorni, il versamento si sposta di conseguenza. Attenzione a verificare se la società è davvero soggetto ISA: gli ISA non si applicano a chi dichiara ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro, quindi molte SRL di dimensione media ne restano fuori e restano al termine ordinario, con acconti 40/60 e non 50/50. Per i soggetti ISA il legislatore dispone quasi ogni anno un differimento di questo termine (nel 2026 al 20 luglio, con l'ulteriore finestra al 20 agosto pagando una maggiorazione dello 0,80%). La regola strutturale resta quella dell'art. 17 del DPR 435/2001, ma la data operativa dell'anno in corso va sempre confermata con il commercialista.
  • Secondo acconto: entro il 30 novembre.
  • L'acconto complessivo è pari al 100% dell'imposta (metodo storico, cioè sull'imposta dell'anno precedente, o previsionale, sull'imposta stimata dell'anno in corso), ripartito nella misura del 40% col primo acconto e del 60% col secondo. Per i soggetti ISA la ripartizione è invece in due rate uguali del 50%.

La dichiarazione dei redditi (modello Redditi SC)

Le società di capitali presentano la dichiarazione con il modello Redditi SC, esclusivamente per via telematica, entro il 31 ottobre (per l'esercizio solare). Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono valide, salve le sanzioni per il ritardo; oltre i 90 giorni si considerano omesse. Attenzione a non confondere la dichiarazione con il versamento: si dichiara a ottobre, ma le imposte si versano prima, a giugno e novembre.

L'IVA

L'IVA ha un doppio ritmo. Durante l'anno si versano le liquidazioni periodiche: entro il 16 di ogni mese per chi liquida mensilmente, oppure con cadenza trimestrale (con una maggiorazione dell'1% per chi opta per il trimestrale), Separata dal versamento c'è la comunicazione delle liquidazioni periodiche (LIPE), che ha sempre cadenza TRIMESTRALE anche per i contribuenti mensili: si trasmette entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, con il quarto trimestre entro fine febbraio (o assorbito nella dichiarazione IVA annuale, se presentata entro quella data). A chiusura, la dichiarazione IVA annuale va presentata per via telematica tra il 1 febbraio e il 30 aprile.

Il calendario fiscale in una tabella

Le principali scadenze per una società con esercizio coincidente con l'anno solare:

AdempimentoScadenza ordinaria
Saldo e primo acconto IRES/IRAP30 giugno (o 30 luglio con +0,40%); differito per i soggetti ISA
Secondo acconto IRES/IRAP30 novembre
Dichiarazione dei redditi (Redditi SC)31 ottobre
Dichiarazione IVA annuale30 aprile
Liquidazioni IVA mensili16 di ogni mese
Approvazione del bilancio120 giorni dalla chiusura
Deposito del bilancio30 giorni dall'approvazione

Le scadenze societarie: bilancio e assemblea

Sul fronte societario, il codice civile fissa due termini precisi. L'assemblea che approva il bilancio va convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio: lo dice l'art. 2364 per le SPA, mentre per le SRL il termine è fissato in proprio dall'art. 2478-bis, che richiama l'art. 2364 solo per la possibilità del termine maggiore. Il termine può salire a 180 giorni solo se lo statuto lo prevede e ricorre una condizione particolare: la società redige il bilancio consolidato, oppure esistono particolari esigenze legate alla struttura o all'oggetto della società. Una volta approvato, il bilancio va depositato al Registro delle Imprese entro 30 giorni (art. 2435), insieme al verbale di approvazione.

I 120 giorni non sono solo un adempimento: per le società che hanno titolo al termine lungo (clausola statutaria più presupposto di legge) la data dell'assemblea sposta in avanti anche il saldo delle imposte, ed è una delle poche leve legali sul timing di cassa. Attenzione però a non scambiarla per una scorciatoia: rinviare l'assemblea senza averne titolo non sposta il versamento, lo rende solo tardivo.

SRL e SPA: le scadenze fiscali sono le stesse

Una domanda frequente è se una SRL e una SPA abbiano scadenze fiscali diverse. La risposta è no: essendo entrambe società di capitali, seguono lo stesso calendario per IRES, IRAP, IVA, dichiarazione dei redditi e approvazione e deposito del bilancio. Le differenze tra SRL e SPA sono di natura societaria e di governance (capitale minimo, organi, soglie per l'organo di controllo), non fiscale. Sul piano delle scadenze, il calendario è identico.

Come gestire il calendario senza prendere sanzioni

  • Tieni un unico scadenzario con tutte le date, fiscali e societarie, e collegalo alla previsione di cassa: ogni scadenza fiscale è, prima di tutto, un'uscita di cassa.
  • Ragiona in anticipo sugli acconti: a novembre puoi scegliere tra metodo storico e previsionale, e se l'anno è andato peggio del precedente il previsionale può ridurre l'esborso.
  • Se sbagli o salti una scadenza, valuta il ravvedimento operoso: sanare spontaneamente prima dell'accertamento riduce le sanzioni.
  • Non separare mai le scadenze dalla cassa: la sanzione più cara è quella che arriva perché non c'erano i soldi per pagare in tempo un'imposta che sapevi da mesi.

Proroghe e agevolazioni per chi è in difficoltà

Per le imprese in tensione esistono alcune valvole di sfogo, da valutare caso per caso: la rateizzazione dei versamenti (saldo e primo acconto si possono ripartire in rate mensili), il ravvedimento operoso per sanare i ritardi con sanzioni ridotte, la rateazione delle cartelle con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, e, nelle situazioni di crisi vera, la composizione negoziata, che può includere misure sui debiti fiscali. A queste si aggiungono, anno per anno, eventuali proroghe dei termini decise per legge (spesso per i soggetti ISA): vanno verificate di volta in volta, perché cambiano ogni anno.

Fai il conto sui tuoi numeri, gratis.Pianifica la cassa per le scadenze

Ogni scadenza fiscale è un'uscita di cassa che conosci con mesi di anticipo: il modo per non farti sorprendere è vederla arrivare nella previsione di cassa. Forecast di cassa a 13 settimane: come si costruisce

Domande frequenti

Quali sono le principali scadenze fiscali che una PMI italiana deve rispettare nell'anno?

Per una società con esercizio solare: saldo e primo acconto IRES/IRAP entro il 30 giugno (o 30 luglio con +0,40%; per i soggetti ISA il termine è quasi ogni anno differito, nel 2026 al 20 luglio), secondo acconto entro il 30 novembre, dichiarazione dei redditi (Redditi SC) entro il 31 ottobre, dichiarazione IVA annuale entro il 30 aprile e liquidazioni IVA periodiche entro il 16 di ogni mese. A queste si aggiungono le scadenze societarie del bilancio.

Come si gestisce il calendario delle scadenze per evitare sanzioni e interessi?

Tenendo un unico scadenzario con tutte le date, fiscali e societarie, collegato alla previsione di cassa: ogni scadenza è un'uscita da pianificare. Le sanzioni scattano in automatico su ritardi e omissioni; se si sbaglia, il ravvedimento operoso permette di sanare spontaneamente con sanzioni ridotte prima dell'accertamento.

Ci sono differenze nelle scadenze fiscali tra una SRL e una SPA?

No: essendo entrambe società di capitali, SRL e SPA seguono lo stesso calendario per IRES, IRAP, IVA, dichiarazione dei redditi e approvazione e deposito del bilancio. Le differenze tra le due forme sono societarie e di governance (capitale, organi, soglie per l'organo di controllo), non fiscali.

Come funziona il versamento degli acconti IRES e IRAP?

L'acconto complessivo è pari al 100% dell'imposta, calcolato col metodo storico (sull'imposta dell'anno precedente) o previsionale (sull'imposta stimata dell'anno in corso). Si versa in due rate: il 40% col primo acconto insieme al saldo (30 giugno per gli esercizi solari, differito al 20 luglio nel 2026 per i soggetti ISA) e il 60% col secondo acconto entro il 30 novembre. Per i soggetti ISA le due rate sono invece uguali, 50% e 50%.

Entro quando va approvato e depositato il bilancio?

Il termine di 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio riguarda la convocazione dell'assemblea e la presentazione del bilancio ai soci, non l'approvazione (art. 2364 per le SPA; per le SRL il termine sta nell'art. 2478-bis, che richiama l'art. 2364 per il termine maggiore), elevabili a 180 solo se lo statuto lo prevede e ricorre una condizione particolare (bilancio consolidato o particolari esigenze). Dopo l'approvazione, il deposito al Registro delle Imprese va fatto entro 30 giorni (art. 2435).

Quali proroghe o agevolazioni sono disponibili per le PMI in difficoltà?

La rateizzazione dei versamenti in rate mensili, il ravvedimento operoso per sanare i ritardi con sanzioni ridotte, la rateazione delle cartelle con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e, nelle crisi vere, la composizione negoziata, che può includere misure sui debiti fiscali. A queste si aggiungono le eventuali proroghe dei termini decise ogni anno per legge, da verificare di volta in volta.

Fonti

  • Artt. 2364, 2478-bis e 2435 codice civile (assemblea, approvazione e deposito del bilancio)

Contenuto rivisto da Daniele Chiari, CFO.

Continua a leggere