Break even point: come si calcola, con esempio
27 luglio 2026
Scritto da Sonia Milan · Revisione di Daniele Chiari, CFO
Quanto dobbiamo fatturare per non perdere soldi? È la domanda più elementare della gestione, e il break even point (punto di pareggio) è la risposta: il livello di vendite al quale i ricavi coprono esattamente tutti i costi. Sotto quel punto ogni mese eroda cassa; sopra, ogni vendita in più produce utile. Il calcolo è semplice e vale oro in tre momenti precisi: quando si costruisce il budget, quando si decide un prezzo e quando si valuta un investimento che alza i costi fissi.
Gli ingredienti: costi fissi, variabili e margine di contribuzione
Serve dividere i costi in due famiglie. Fissi: quelli che restano uguali qualunque cosa succeda alle vendite (affitti, stipendi di struttura, canoni, ammortamenti). Variabili: quelli che crescono con ogni unità venduta (materie prime, provvigioni, trasporti, lavorazioni esterne). La differenza tra prezzo di vendita e costo variabile unitario è il margine di contribuzione: la parte di ogni vendita che resta per coprire i costi fissi e, una volta coperti, per fare utile. È il numero chiave di tutto il modello.
La formula, in unità e in fatturato
Break even in unità = costi fissi / margine di contribuzione unitario. Break even in fatturato = costi fissi / margine di contribuzione percentuale. La seconda versione è quella utile per le aziende multiprodotto: basta il margine di contribuzione medio percentuale, senza ragionare per singolo articolo.
Un esempio completo
Una società ha costi fissi per 300.000 euro l'anno; vende a un prezzo medio di 50 euro con costi variabili unitari di 30 euro. Margine di contribuzione: 50 - 30 = 20 euro per unità, cioè il 40% del prezzo. Break even in unità: 300.000 / 20 = 15.000 unità. Break even in fatturato: 300.000 / 40% = 750.000 euro. Verifica: 15.000 unità x 50 euro = 750.000 di ricavi; costi = 300.000 fissi + 15.000 x 30 variabili = 750.000. Pareggio esatto.
Il margine di sicurezza: quanto puoi arretrare
Il secondo numero da calcolare sempre: di quanto possono scendere le vendite prima di andare in perdita? Se fatturi 900.000 con un break even di 750.000, il margine di sicurezza è (900.000 - 750.000) / 900.000 = 16,7%: un calo di vendite del 17% ti porta in rosso. È il numero che trasforma il pareggio da curiosità contabile a misura del rischio: due aziende con lo stesso utile e margini di sicurezza diversi hanno fragilità molto diverse.
Il break even spiega anche perché i costi fissi vanno maneggiati con rispetto: ogni 10.000 euro di fissi in più (un'assunzione di struttura, un affitto, un canone) alzano il pareggio di 25.000 euro di fatturato, con un margine del 40%. Prima di aggiungere un costo fisso, la domanda giusta è: quanto fatturato in più mi serve solo per pagarlo?
I limiti del modello (da conoscere, non da temere)
- La divisione fissi/variabili è un'approssimazione: molti costi sono semi-variabili (a scaglioni). Per decidere basta, per la contabilità analitica no.
- Assume prezzi e mix costanti: se per vendere di più abbassi i prezzi, il margine di contribuzione cambia e il pareggio si sposta.
- È un modello economico, non di cassa: si può essere sopra il break even e senza liquidità, se i clienti pagano tardi. Il pareggio di cassa è un calcolo diverso.
- Vale su un orizzonte breve: nel lungo periodo anche i costi fissi diventano variabili (si può disdire un affitto, ridurre la struttura).
Il break even è la soglia; il budget è il percorso per superarla, mese per mese: Budget aziendale di una PMI: come si costruisce →
Domande frequenti
Come si calcola il break even point?
Costi fissi divisi per il margine di contribuzione: in unità, costi fissi / (prezzo - costo variabile unitario); in fatturato, costi fissi / margine di contribuzione percentuale. Esempio: 300.000 di fissi con margine del 40% danno un pareggio a 750.000 euro di ricavi.
Cos'è il margine di contribuzione?
La differenza tra prezzo di vendita e costi variabili: la parte di ogni vendita che contribuisce a coprire i costi fissi e poi a generare utile. Un prodotto venduto a 50 euro con 30 di costi variabili contribuisce con 20 euro (40%).
Come si calcola il break even per un'azienda multiprodotto?
Con la versione a fatturato della formula: costi fissi divisi per il margine di contribuzione medio percentuale (ricavi meno costi variabili totali, diviso i ricavi). Non serve il dettaglio per articolo, basta il mix medio: attenzione però che se il mix cambia, il pareggio si sposta.
Cos'è il margine di sicurezza?
La distanza percentuale tra il fatturato attuale e il punto di pareggio: dice di quanto possono calare le vendite prima di andare in perdita. Fatturato 900.000 con pareggio a 750.000 = margine del 16,7%. È la misura di quanto rischio di volume l'azienda può assorbire.
Il break even point è un calcolo di cassa?
No: è un modello economico per competenza. Si può fatturare sopra il pareggio ed essere senza liquidità se gli incassi arrivano in ritardo. Per la cassa serve il calcolo gemello sul flusso di tesoreria, con incassi e pagamenti alle date reali.
Perché il break even si alza quando aumentano i costi fissi?
Perché ogni euro di costo fisso in più va coperto dal margine di contribuzione delle vendite: con un margine del 40%, 10.000 euro di fissi in più richiedono 25.000 euro di fatturato aggiuntivo solo per tornare in pareggio. È il conto da fare prima di ogni nuovo costo di struttura.
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