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Calcolo interessi di mora (D.Lgs. 231/2002)

Una fattura scaduta matura interessi automaticamente, dal giorno dopo la scadenza: tasso BCE maggiorato di 8 punti, più 40 euro di indennizzo forfettario. Inserisci importo e date: il conteggio applica il tasso giusto a ogni semestre. Gratis, senza registrazione.

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Domande frequenti sugli interessi di mora

Come si calcolano gli interessi di mora tra imprese?

Per le transazioni commerciali tra imprese (e verso la P.A.) si applica il D.Lgs. 231/2002: tasso di riferimento BCE, comunicato dal MEF ogni semestre, maggiorato di 8 punti percentuali. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza della fattura, senza bisogno di una formale messa in mora.

Qual è il tasso di mora attuale?

Per il secondo semestre 2026 il tasso di riferimento è 2,4%, che maggiorato di 8 punti porta il tasso di mora al 10,4% annuo. Per i prodotti agricoli e agroalimentari la maggiorazione è di 12 punti. Il tasso cambia ogni semestre: il calcolatore applica automaticamente il tasso giusto a ogni periodo.

Cos'è l'indennizzo forfettario di 40 euro?

L'art. 6 del D.Lgs. 231/2002 riconosce al creditore, oltre agli interessi, un importo forfettario di 40 euro per ciascuna transazione, a titolo di risarcimento dei costi di recupero, senza bisogno di provarli. Restano salvi i costi maggiori documentati.

Serve la messa in mora per far decorrere gli interessi?

No: nelle transazioni commerciali gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza (art. 4). La lettera di messa in mora resta però utile: sollecita il pagamento, interrompe la prescrizione e prepara l'eventuale recupero giudiziale.

Gli interessi di mora si applicano anche ai privati consumatori?

No: il D.Lgs. 231/2002 riguarda le transazioni commerciali tra imprese, tra imprese e professionisti o con la pubblica amministrazione. Verso i consumatori valgono le regole ordinarie (interessi legali o pattuiti).

Posso rinunciare agli interessi di mora per non rovinare il rapporto col cliente?

Il conteggio è un diritto, non un obbligo: molte imprese lo usano come leva negoziale, chiedendo il capitale subito e rinunciando agli interessi in caso di pagamento rapido. Sapere quanto ti è dovuto rafforza comunque la tua posizione.

Tassi di riferimento BCE come comunicati dal MEF, serie dal 2023 aggiornata al 2° semestre 2026 (2,4% + 8 punti). Base di calcolo: anno civile (365/366 giorni). Il conteggio presuppone transazioni commerciali soggette al D.Lgs. 231/2002 e non sostituisce la consulenza legale.

Approfondimenti

Il numero da solo non decide: qui trovi come si legge, con esempi concreti.

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