
L'EBITDA è il margine della gestione operativa prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni: il numero che banche e investitori guardano per primo. Calcolalo con il metodo che preferisci: dal conto economico o a ritroso dall'utile. Gratis, senza registrazione.
L'EBITDA è il punto di partenza: DSCR e PFN/EBITDA sono il seguito.
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Prova gratis 15 giorniL'EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) è il risultato della gestione operativa prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni. In italiano si avvicina al margine operativo lordo (MOL). Misura la capacità del business di generare margine con la sola gestione caratteristica, al lordo delle scelte di finanziamento e delle politiche di ammortamento.
Due strade equivalenti. Dal conto economico: valore della produzione meno costi per materie, servizi, godimento beni di terzi, personale e oneri diversi di gestione. A ritroso dall'utile: utile netto più imposte, più oneri finanziari netti, più ammortamenti e svalutazioni. Se i dati sono coerenti, i due metodi danno lo stesso numero.
Quasi: il MOL (margine operativo lordo) è il corrispondente italiano e nella maggior parte dei casi coincide con l'EBITDA. Le differenze nascono su voci particolari (accantonamenti, componenti non ricorrenti, canoni leasing) che alcune definizioni includono e altre no. Nei contratti conta la definizione scritta, non l'etichetta.
No: non è definito dai principi contabili italiani né dagli IFRS, e nel conto economico civilistico non compare come voce. È un indicatore gestionale che ciascuno costruisce dalle voci di bilancio. Per questo, quando l'EBITDA entra in un contratto di finanziamento come covenant, la definizione esatta viene pattuita per iscritto.
Perché approssima la cassa generata dalla gestione operativa ed è confrontabile tra aziende con strutture finanziarie e politiche di ammortamento diverse. È la base di indicatori molto usati: PFN/EBITDA per la sostenibilità del debito, EV/EBITDA per le valutazioni. Il limite: non è un flusso di cassa vero, ignora investimenti, circolante e imposte.
L'EBITDA diviso i ricavi (o il valore della produzione), in percentuale: dice quanti centesimi di margine operativo lordo restano da ogni euro di fatturato. I valori tipici variano molto per settore: il confronto sensato è con i concorrenti diretti e con il proprio trend storico.
Nota: l'EBITDA non ha una definizione di legge e le varianti (con o senza accantonamenti, componenti non ricorrenti, canoni leasing) cambiano il risultato. Nei contratti di finanziamento fa fede la definizione pattuita. Questo strumento non sostituisce la consulenza professionale.
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