
Il tasso non è il costo. Quello che paghi davvero dipende da quanto ti anticipano, per quanti giorni e da quante spese fisse ci sono sopra: su una fattura piccola le stesse condizioni possono costare tre punti in più. Fai il conto sui tuoi numeri, gratis e senza registrazione.
Solo le spese che remunerano l'incasso: l'istruttoria del fido è assorbita dalla commissione onnicomprensiva e non è dovuta.
Metodo: costo totale diviso importo anticipato, riproporzionato su 365 giorni (capitalizzazione semplice). Non è un TAEG e non va confrontato con il TAEG di un preventivo, che segue regole di calcolo e un perimetro di costi diversi: serve a rendere confrontabili fra loro operazioni di durata diversa. I giorni sono quelli nominali, mentre gli interessi corrono sui giorni valuta. Resta fuori la commissione onnicomprensiva sul castelletto, che si paga sull'accordato a prescindere dalle presentazioni. I giorni, infine, sono quelli attesi: se il cliente paga in ritardo gli interessi corrono fino all'incasso reale, e se non paga il conto non vale più, perché nell'anticipo pro solvendo la banca riaddebita l'importo, si aggiungono gli oneri di gestione dell'insoluto e la posizione passa dai rischi autoliquidanti ai rischi a revoca in Centrale dei Rischi.
Il costo effettivo si calcola sommando gli interessi maturati sui giorni fra accredito e incasso e le spese fisse dell'operazione, e dividendo il totale per l'importo davvero anticipato, non per il valore della fattura. Il risultato si riproporziona su 365 giorni per confrontare operazioni di durata diversa. È una capitalizzazione semplice: non è un TAEG e non va confrontato con il TAEG di un preventivo.
Perché al tasso si aggiungono le spese per operazione, che sono fisse: incidono pochissimo su una fattura grande e moltissimo su una piccola. Con 8 euro di spese e un tasso del 6%, una fattura da 50.000 euro anticipata all'80% per 90 giorni costa circa il 6,1% annualizzato, mentre una da 2.000 euro per 60 giorni arriva intorno al 9%. Stesso tasso, tre punti di differenza.
No, e va sommata a parte: la commissione onnicomprensiva si paga sull'accordato a prescindere da quante fatture presenti, mentre questo calcolo isola il costo della singola presentazione. Su un castelletto da 200.000 euro allo 0,25% a trimestre sono 2.000 euro l'anno: se il castelletto è largo e le presentazioni sono poche, quella voce pesa più di ogni altra.
Nella prassi bancaria italiana la percentuale anticipata è tipicamente fra il 70% e l'80% del valore della fattura, ma è negoziabile e dipende dalla qualità dei debitori ceduti, dalla concentrazione su un solo cliente e dagli insoluti storici. Il residuo non è un costo dell'operazione: è la parte di fabbisogno che l'anticipo non copre.
Dipende dalla dimensione media delle fatture. Se lavori con poche fatture di importo elevato conta il tasso, perché le spese fisse si diluiscono; se lavori con molte fatture piccole contano le spese per operazione, che possono valere più punti percentuali del tasso stesso. Questo calcolatore mostra il ribaltamento sui tuoi numeri.
Il numero da solo non decide: qui trovi come si legge, con esempi concreti.
Come funziona l'anticipo fatture: castelletto, pro solvendo e pro soluto, il costo effettivo con due esempi e come appare in Centrale dei Rischi.